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Risveglio

Il mattino ha il fascino di uno sguardo malinconico;

vedo Venere sdraiata su cuscini d’oro

Voglio confessare le mie esperienze,

le tenebre leggono il dolore.

L’angoscia distrugge millenari paesaggi,

la tragedia è una lenta melodia

Apro gli occhi all’esistenza,

il simulacro è in preda all’oblio;

rivoglio i miei sogni!

Affreschi dipinti su specchi irreali,

le ombre si nascondono.

La Natura forse oggi morirà.

Che fare?

Che dire?

L’assoluto silenzio ha bisogno di nuovi pensieri;

le campane suonano,

nei campi i contadini contano le ore del loro silenzio, del loro passato.

Risveglio il torpore dei miei sensi,

la travagliata sinistra rimpiange il suo riposo.

Il luogo cardiaco si sblocca lentamente,

sforzo la meccanica

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